La Canapa Light: eccellenza artigianale

Ottobre 6, 2022

Sì, come il vino e le nostre materie prime liguri

Quando abbiamo iniziato a coltivare la Canapa Light i dubbi erano davvero molti. Ma noi, mossi dalle sue enormi proprietà benefiche, non abbiamo smesso. Oggi, dalla pianta otteniamo decine di prodotti diversi (dall’olio di CBD alle infiorescenze): si tratta a tutti gli effetti una vera e propria eccellenza artigianale ligure.

C’è un’ampia cultura intorno a questa super pianta, ci sono tecniche e varietà diverse, processi produttivi e prodotti finali con proprietà e caratteristiche particolari… tanto che è nata da poco una vera e propria professione: il sommelier di canapa.

Abbiamo. trascorso anni interi a specializzarci nella coltivazione della Canapa Sativa Legale. Per impararne le tecniche di essiccazione, la concia, il trimming, per capire come valorizzare i sapori delle diverse varietà, per studiare le soluzioni più efficaci ed entro i livelli stabiliti dalla legge.

Come si coltiva la Canapa Light

Una volta cresciute le infiorescenze fresche di canapa light nella nostra bucolica fattoria, queste devono essere adeguatamente trattate, al fine di essere consumabili.

Ma tutto inizia con la ricerca del momento giusto per raccoglierle: mai come in questo caso il tempismo è fondamentale.

1. La raccolta 🙌

Ci sono numerosi fattori esterni che possono influire e anticipare (o posticipare) il momento perfetto per la raccolta: di solito si applica la tecnica dei pistilli o quella dei tricomi per monitorare la crescita della pianta fino al punto ottimale per raccoglierne le infiorescenze.

2. Il trimming 🌿

Si passa poi al trimming: il vero e proprio processo di raccolta e di raffinamento delle infiorescenze. Anche qui ci sono due metodologie diverse: il trimming a secco e il trimming a freddo. Nel primo caso si tagliano direttamente i rami, che vengono poi appesi nella stanza di essiccazione. Nel secondo caso, invece, le infiorescenze vengono pulite prima di essere messe ad essiccare.

3. L’essiccazione 🍃

Una volta finito questo processo di scrematura e di raccolta, le foglie vengono appese al buio a testa in giù. Ci vogliono dai tre ai dieci giorni perché l’essiccazione della canapa light sia completa.

4. La concia 🌬

L’essiccazione fa perdere alla pianta i liquidi, pur però mantenendo umidità all’interno delle infiorescenze. Per questo, dopo dieci giorni si passa al processo di concia, in cui vengono conservate all’interno di contenitori aprili e richiudibili che ne favoriscono la ventilazione.

La bellezza dell’artigianalità

Queste sono solo alcune delle fasi per la produzione della canapa light: in realtà il processo è molto più complesso, e solo l’esperienza e la pratica rendono perfetti. Proprio come il vino, o l’olio d’oliva, coltivare la canapa richiede quel savoir-faire artigianale che in Italia ci riesce così bene: le mani sapienti che la coltivano e la lavorano, gli occhi attenti a catturarne ogni dettaglio, l’abitudine dei gesti semplici ma significativi.

Articoli correlati